Immaginate un piccolo bambino alle prese con il tennis. Una racchetta mai stretta nella mano, una rete che sembra enorme e una schiera di compagni di classe al suo fianco. La classe intera è in fila e guarda fissa il maestro di tennis, che comincia a spiegare loro come afferrare la racchetta.
L'esilarante arriva quando il maestro decide di chiamare una persona e sperimentare se è stato ben appreso ciò che udito. Ecco, io vi voglio qui. Immaginatevi nella MIA situazione; un bambino che non ha capito niente di quello che ha appena spiegato il maestro perchè occupato tutto il tempo ad osservare il suo occhio ballerino. Lo strabismo del maestro mi aveva catturato molto più dello sport stesso.
Quindi l'istruttore dice: "Dai, vieni tu".
Minchia, ma se sai di essere strabico, ALZALO UN MALEDETTO DITO E PUNTA UN BAMBINO!
Immaginate le facce dei miei compagni, tutti si erano guardati pensando: "ma sono io o sei te?" o "Ma come fa a guardare la porta e me nello stesso momento?"
Il bello è che l'insegnate si incavolò pure, sbraitò ad un ipotetico bambino che non aveva ancora capito di essere il soggetto della situazione. Quindi lo prende "violentemente" per mano gli ficca la racchetta con tutta la forza possibile sul palmo, facendolo anche un po' male.
"MA ERI SORDO? ERA NECESSARIO CHE VENISSI LI'?"
Un'altra situazione imbarazzante avviene quando pochi mesi fa, su Uomini e Donne over, vedo un uomo sulla cinquantina adulare una donna. Bellissima, per carità, ma molto strabica.
Quindi le dice: "Sei bellissima... Il tuo sguardo è la cosa che mi ha colpito di più, mi ha emozionato"
Ma dico, la prendi per il culo?! MA SE CON UN OCCHIO GUARDA TE E CON L'ALTRO GUARDA MARIA DE FILIPPI! Evita, figlio mio, EVITA!