L'unica maniera per sconfiggere i problemi è sognare; un verbo che per il giovane è come "L'Ave O Maria" per un Cristiano. A volte diviene uno stile di vita, una "legge interiore" da rendere propria. C'è chi sogna una famiglia, una carriera importante, una vecchiaia pacifica... O magari ambizioni meno difficili, ma non meno importanti, come una persona con la quale poter dividere un amore grezzo (perchè le nuove generazioni spesso non sanno raffinare l'amore), una buona compagnia di amici od un eccellente andamento scolastico [Nota dell'insegnante: MAGARI CON UN PO' DI STILNOVO...]. Tutte necessità che a volte, se mancano, demoliscono un contesto di certezze che ogni adolescente si crea anche solo per necessità.Problemi, sogni, sfide.
Sfide come il riuscire a sopportare lacune affettive, come sgomitare per un po' di notorietà, come mantenere razionalità quando tutti sbagliano senza farsi condizionare, o ancora come accedere al mondo del lavoro. Su quest'ultimo credo ci sia da fare una riflessione, perchè per me un giovane senza professione ha difficoltà ad accettarsi come punto materiale della società. L'uomo, il giovane soprattutto, ha esigenza di integrarsi con il mondo circostante e un lavoro è certamente un accesso garantito. Dà valore, fierezza, integrità personale e soprattutto dignità. Privarlo di una così importante "istituzione personale" è come un delitto.
Giovani lo si è una volta sola e quando si smette di esserlo non si torna più indietro. E' sì l'età di più bella della vita, anche se la più colma di dubbi ed incertezze, semplicemente perchè è il periodo di chi non può lasciarsi andare, si è perennemente attivi, non si muore mai.
Voto: 7.5
Art Pic by: Giuseppe Marinetti
