Commento
L’evento dimostra che in Italia, sempre di più, la voce di personaggi politici ignoranti, l’eco di notizie false e stereotipi infondati stanno plasmando l’opinione pubblica in maniera radicale.
Molto spesso i periodi difficili, come questo di crisi economica, spingono le popolazioni al fanatismo, alla ricerca esasperata di una causa unica al malessere e al disagio generale: oggi la valvola di sfogo, in Italia soprattutto, è l’immigrato. Poco importa se è risaputo che la grave condizione economica sia causata da eventi ben più complessi e, spesso, a noi celati. Poco importa se l’immigrazione è solo uno dei mille problemi di una nazione in ginocchio; l’immigrato è un capro espiatorio tanto semplice da denigrare quanto indifeso. Certo, l’Italia, spesso, non tutela come dovrebbe il cittadino e cade nell’ipocrisia e nell’ingiustizia, ma uno Stato che permette ad un politico di dire “Che il mare li ingoi. Meno bocche da sfamare!” è uno Stato che ha fallito nell’insegnare la tolleranza e l’umanità, fondamenti della democrazia e del buon senso.
L’esempio di “SenzaCensura.eu” è solo uno dei tanti casi di fanatismo ed estremismo che macchiano l’Italia da tempo. E’ interessante notare come alcuni titoli dello stesso portale come “Nigeriano stupra madre e figlia, il marito gli getta l’acido sul pene” spingano, in un certo senso, l’italiano alla ribellione contro un nemico comune. Tutto ciò scaturisce un odio viscido, immorale e infondato e, come si sa, spesso l’odio si sparge molto più dell’amore e, da social a social, da sito a sito, la notizia falsa si è diffusa ed è già penetrata nell’immaginario collettivo, infiltrandosi nel nostro apparato di pensiero, modificandolo malamente. Infettandolo.
Il cittadino, bombardato di notizie, vere o false che siano, su internet, in televisione o sui giornali finisce per perdere la tolleranza intellettuale. Arriva a diventare portatore di un pensiero stereotipato, un pensiero cieco e malsano, che da’ retta a politici beceri, senza istruzione e ragione storica. E si arriva al punto tale da “chiudere un occhio” quando si tratta di omettere fatture, evadere le tasse, raccomandare amici, ma, al tempo stesso, in maniera ipocrita, di scagliarsi con armi e parole su un bambino magro, nudo e sporco che chiede, sulle spiagge del mezzogiorno, di poter mangiare e di poter studiare come i suoi coetanei nati nella parte “giusta” del mondo.


