“Una presa in giro per svegliare una
gioventù ormai assuefatta, attirata da mode dettate da grandi multinazionali” (frase di "Tutti in fila per l'iPhone 6. A Roma lanci di uova e farina" - Corriere della Sera, Sabato 27 Settembre 2014)
Non
mi sorprende affatto che fenomeni come “l’Analfabetismo di ritorno” si
estendano a macchia d’olio. Abbiamo altro a cui pensare, come sentirci
vincitori con in tasca un iPhone, magari con un sottofondo di applausi ed una
camminata trionfante fuori dal negozio.
Questi
attimi illusori di felicità sono essenziali per il nostro vivere, il vivere
occidentale. Elemosiniamo esperienze come questa e le custodiamo con assoluta
gelosia, perché in quel momento, nella nostra memoria, aleggia il ricordo di essere
stati davvero il centro di tutto.
Siamo
felici così, o almeno questa sensazione ha una buona durata. E quando ci
accorgiamo che pian piano questa felicità sta svanendo, ecco che arriva la
notizia scoop: nuovo modello Apple in arrivo.
E
ricominciamo questo ciclo assuefacente.
"L'aifon sics si piega, proprio come i proprietari"
RispondiEliminaEccellente paragone.
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